giovedì 6 agosto 2026

Francesco

Francesco Guccini
14/06/1940 - 06/08/26


Addio ad un compagno di strada.



"Quando il mio ultimo giorno verrà dopo il mio ultimo sguardo sul mondo non voglio pietra su questo mio corpo, perché pesante mi sembrerà. Cercate un albero giovane e forte, quello sarà il posto mio voglio tornare anche dopo la morte sotto quel cielo che chiaman di Dio".

mercoledì 10 giugno 2026

Risveglio dell'amore

Kazuko Shiihashi
Risveglio dell'amore 
(2022)
Pigmento minerale naturale su carta schiacciata giapponese fatta a mano 

sabato 25 aprile 2026

25 Aprile

25 Aprile: Festa della liberazione



Tutte le idee vanno rispettate, il fascismo no,
non è un idea, è la morte di tutte le idee.
Sandro Pertini

La libertà è come l'aria: ci si accorge quanto vale quando comincia a mancare.
Piero Calamandrei

Quando il sole la neve scioglie un fiore rosso vedi spuntare: o tu che passi, non lo strappare, è il fiore della libertà. 
Gianni Rodari

Il 25 aprile è la festa di chi ha combattuto per rendere liberi anche coloro che oggi lo dimenticano.
Roberto Benigni

Una volta, che avevo diciassette anni ed ero quasi a forza partigiano,
trovammo nel perlustrare una cantina due fascisti.
Senza le armi son come scatole svuotate
e a noi due morti in più portavan niente.
Così li aiutammo a sparire a calcinculo.
Ma poi anni dopo uno lo incontrai che aveva una bambina
e mi guardò e mi disse:
"Ti devo la mia vita e lei".
E io pensai che se avesse vinto lui la guerra
non ci saremmo stati né io né i miei due figli.
Giuseppe Colzani, partigiano

domenica 4 gennaio 2026

Nella Moltitudine

Kornik 02/07/1923
Cracovia 01/02/2012


Nella Moltitudine

Sono quella che sono.
Un caso inconcepibile
Come ogni caso.
 
In fondo avrei potuto avere
altri antenati,
e così avrei preso il volo
da un altro nido,
così da sotto un altro tronco
sarei strisciata fuori in squame.
 
Nel guardaroba della natura
c’è un mucchio di costumi: di
ragno, gabbiano, topo campagnolo.
Ognuno calza subito a pennello
e docilmente è indossato
finché non si consuma.
 
Anch’io non ho scelto,
ma non mi lamento.
Potevo essere qualcuno
molto meno a parte.
Qualcuno d’un formicaio, banco, sciame ronzante,
una scheggia di paesaggio sbattuta dal vento.
 
Qualcuno molto meno fortunato,
allevato per farne una pelliccia,
per il pranzo della festa,
qualcosa che nuota sotto un vetrino.
 
Un albero conficcato nella terra,
 a cui si avvicina un incendio.
 
Un filo d’erba calpestato
dal corso di incomprensibili eventi.
 
Uno nato sotto una cattiva stella,
buona per altri.
 
E se nella gente destassi spavento,
o solo avversione,
o solo pietà?
 
Se al mondo fossi venuta
nella tribù sbagliata
e avessi tutte le strade precluse?
 
La sorte, finora,
mi è stata benigna.
 
Poteva non essermi dato
Il ricordo dei momenti lieti.
 
Poteva essermi tolta
l’inclinazione a confrontare.
 
Potevo essere me stessa, 
ma senza stupore,
e ciò vorrebbe dire
qualcuno di totalmente diverso. 

2002

martedì 11 novembre 2025

lunedì 6 ottobre 2025

poesie contro la guerra

Poesie contro la guerra


Ungaretti
Soldati
Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie. 



Trilussa
Ninna Nanna de la guerra 

Ninna nanna, nanna ninna,
er pupetto vo' la zinna:
dormi, dormi, cocco bello,
sennò chiamo Farfarello
Farfarello e Gujermone
che se mette a pecorone,
Gujermone e Ceccopeppe
che se regge co le zeppe,
co le zeppe d'un impero
mezzo giallo e mezzo nero.

Ninna nanna, pija sonno
ché se dormi nun vedrai
tante infamie e tanti guai
che succedeno ner monno
fra le spade e li fucili
de li popoli civili.

Ninna nanna, tu nun senti
li sospiri e li lamenti
de la gente che se scanna
per un matto che comanna;
che se scanna e che s'ammazza
a vantaggio de la razza
o a vantaggio d'una fede
per un Dio che nun se vede,
ma che serve da riparo
ar Sovrano macellaro.

Chè quer covo d'assassini
che c'insanguina la terra
sa benone che la guerra
è un gran giro de quatrini
che prepara le risorse
pe li ladri de le Borse.

Fa' la nanna, cocco bello,
finchè dura sto macello:
fa' la ninna, chè domani
rivedremo li sovrani
che se scambieno la stima
boni amichi come prima.
So' cuggini e fra parenti
nun se fanno comprimenti:
torneranno più cordiali
li rapporti personali.

E riuniti fra de loro
senza l'ombra d'un rimorso,
ce faranno un ber discorso
su la Pace e sur Lavoro
pe quer popolo cojone
risparmiato dar cannone!


La guerra
Ner mentre che un sordato annava in guerra
er cavallo je disse chiaramente:
"Io, nun ce vengo" e lo buttò per terra
precipitosamente. 

"Nun ce vengo" disse "e me ribello 
all'omo che t'ha messo l'odio in core
e te commanna de scannà un fratello
in nome der Signore!" 

"Io" dice "so 'na bestia troppo nobbile
p'associamme a l'infamie che fai tu:
se voi la guerra vacce in automobbile, 
n' ammazzerai de più!" 

giovedì 4 settembre 2025

Il Perseo

Il Perseo con la testa di Medusa
di Benvenuto Cellini
(1545-1554) 

Loggia dei Lanzi, Piazza della Signoria,
 Firenze

Franco Fontana

Franco Fontana Fotografo 09/12/1933 - 29/08/2026